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Domenica, 10 Settembre 2017 09:15

La fattoria degli animali di George Orwel

La fattoria degli animaliGeorge Orwel140 pagine€ 10 circaISBN: 978-8804492528

Libri

Stile: 75% - 1 votes
Contenuti: 96% - 1 votes
Aspettative: 87% - 1 votes

86 out of 100 based on 3 ratings. 3 user reviews.

La fattoria degli animali
George Orwel
140 pagine
€ 10 circa
ISBN: 978-8804492528

Ciao Lunatici!
Oggi vi propongo un classico della letteratura, simile ad un libro per ragazzi ma con una morale profonda e vari punti di lettura. Voi lo avete letto?

Sinossi presa dal libro:
Gli animali della fattoria Manor decidono di ribellarsi al padrone e di instaurare una loro democrazia. I maiali Napoleon e Snowball capeggiano la rivoluzione che però ben presto degenera. Infatti Napoleon, dopo aver bandito Snowball, introduce una nuova costituzione: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri". La dittatura e la repressione fanno riappacificare gli animali con gli uomini che ormai non appaiono più agli ex rivoluzionari molto diversi da loro.

animal farm

Premetto che 1984 è uno dei miei libri preferiti e a distanza di anni continuo a consigliarlo a chiunque mi chieda un bel libro da leggere; la Fattoria degli Animali invece non rientrerà nella mia top ten ma sono contenta di aver affrontato la lettura.
E' quasi una storia per bambini ma offre molteplici spunti di riflessione, ad esempio come si comporta una società e più in specifico affronta temi come "il gregge", "la memoria", "il passato" e "i media". Questi temi, seppur affrontati con sottile sarcasmo mi ha portato a riflettere e mi ha in qualche modo inquietato (anche se non a livello di 1984). La società viene vista appunto come un gregge, il quale oltre a esigere rispetto e equità per tutti gli individui, è contro al potente che schiaccia e sfrutta gli altri e senza un "capo" non riesce ad andare da nessuna parte, e non solo... si fa sottomettere e si fa raggirare con estrema semplicità mentre coloro in grado di ribellarsi fanno sempre una brutta fine o vengono considerati come "capri espiatori" del malessere generale.

La scrittura di questo romanzo è quasi un elenco di fatti, alla lunga diventa monotono, ed è proprio con questa monotonia che riusciamo a vivere le micro-evoluzioni dei personaggi, coloro che giorno dopo giorno cambiano se stessi in favore della società modificando le regole a proprio vantaggio e alla fine dicono di agire per un benessere personale. Ecco che i maiali (cui noi umani veniamo paragonati) si istruiscono, camminano eretti, bastonano ma poi danno la carezza rincuorante... Perché noi siamo proprio così, ogni giorno i media ci tartassano di problemi da risolvere, noi come un gregge di pecore speriamo nel nuovo candidato e nelle parole buone e volenterose ma poi matematicamente veniamo bastonati, proprio quelli che all'inizio erano porci (più vicini al popolo) banchettano al tavolo degli umani e mano a mano non si distinguono più gli uni dagli altri.

Mi ha colpito moltissimo il tema della "memoria" e ho potuto trovare una facile connessione con la società odierna. Le ferite del passato vengono pian piano dimenticate dalle generazioni future e la storia così lontana che crediamo non possa toccarci da vicino. Invece non è vero, la memoria dovrebbe rimanere vivida nelle nostre menti per evitare che altri orrori accadano ancora ma siamo così presi da mille altre cose (o crediamo di esserlo) che non ci accorgiamo quanto vicini siamo alla tragedia. Non serve pensare solo alle guerre, quelle sono troppo distanti per capire realmente cosa provocano. Parlo anche di temi di attualità come il bullismo, l'omofobia o la blu whale e tutti quei modi in cui il gregge si accanisce contro un unico individuo solo perché la diversità spaventa e va al di fuori della massa.
Io adoro Orwell perché ti fa pensare, ti fa rabbrividire, ti scombussola il cervello con una storiella innocua, ti parla parla della vita di animali in una fattoria e proprio con la semplicità vuole spingerci a leggere, ad alzare la testa e guardare con i nostri occhi, ad informarci e soprattutto a trovare una nostra identità che ci contraddistingue dal resto degli individui perché anche un semplice pensiero fuori dal gregge ha valore. Il gregge ci avvolge in una nuvola di sonno in grado di soffocare tutta la vita: il dolore, il conflitto ma anche l'amore e la voglia di distinguersi ed essere davvero se stessi. La solitudine fa paura è vero. E' più facile aggregarsi che camminare da soli... ma a cosa stai rinunciando?

Buona lettura!

Rebecca

La fattoria degli animali

Letto 156 volte Ultima modifica il Domenica, 10 Settembre 2017 10:57

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