casa-stregata-int

  DONAZIONE PER GLI  

  AMICI ANIMALI!  

   OGNI CENTESIMO  

  VERRA' DONATO  

  AGLI ANIMALI DI UN ENTE  

  LINKATO QUI SOTTO  

  P.S.: Ogni versamento ricevuto e inviato  

  verrà documentato con un post speciale!  

Grazie per la tua donazione!

:
 EUR

 

 wwf rufa 5x1000 banner sito wwf 225x225 logo 1 300x257logo liebster3 

 

 

 

Lunedì, 04 Settembre 2017 08:46

Dust - la trilogia del silo di Hugh Howey

Dust. Trilogia del Silodi Hugh HoweyISBN:978-8891507174456 pagine

Libri

Stile: 77% - 1 votes
Contenuti: 56% - 1 votes
Aspettative: 57% - 1 votes

63 out of 100 based on 3 ratings. 3 user reviews.

Dust. Trilogia del Silo
di Hugh Howey
ISBN:978-8891507174
456 pagine

Cari Lunatici!
Siamo arrivato finalmente al capitolo conclusivo della trilogia del silo...
Ok, sono un po' combattuta. No, molto combattuta ma come al solito vi lascio una breve sinossi presa da amazon:

Dust, polvere: quella che cade sugli operai del reparto meccanica mentre scavano un passaggio tra un silo e l'altro. Quella che ricopre una misteriosa macchina, abbandonata durante la costruzione dell'intera struttura. Quella che si accumula all'esterno, sotto un cielo reso feroce dall'aria tossica. In un mondo asfittico, basato su segreti e bugie, qualcuno ha scoperto la verità. E ha intenzione di raccontarla. Jules sa cos'hanno fatto i suoi predecessori, conosce il loro inganno. Sa qual è la ragione per cui la vita deve essere vissuta in questo modo. E non lo accetta. Ma Jules non ha più sostenitori. Per lei c'è qualcosa di molto più pericoloso dell'aria tossica del mondo esterno. Un veleno si sta diffondendo all'interno del Silo 18. Un veleno che non può essere fermato.

 wool 1382539854 9788845199608 0 0 1426 80

Fra i tre è quello che mi è piaciuto meno e sto cercando di capire se il motivo è perché li ho voluti leggere uno di seguito all'altro o se c’è qualcosa che non va.
Ho già decantato la scrittura dell'autore: scorrevole, a tratti dettagliata a tratti troppo scarna, che è riuscito ad imbastire una storia completa e riesce a rispondere a tutte le domande.
Il clima all'interno del silo è denso di olio, sangue e sudore ma a volte avrei preferito sentire più marcato il lato distopico della storia. I personaggi sono ben delineati, finalmente in questo volume si ricevono risposte ad alcune domande lasciate in sospeso in precedenza e c’è il finale… Di cui parlerò più tardi e che verrà segnalato a grandi lettere.
Allora cosa non mi è piaciuto? Alcuni personaggi come per esempio la sorella di Donald (di cui neanche ricordo il nome) mi ha annoiata a morte, qualche sentore alla fine del secondo lo avevo avuto ma in questo ne ho avuto la conferma. Si è trascinata fino alla fine in tutti i sensi possibili e ha reso più difficile la narrazione. Mi aspettavo di vederla molto più combattiva e da buon soldato, una persona pronta a immolarsi alla causa. Lo fa, ma con una lentezza sconvolgente.
La nostra protagonista Juliette ad un certo punto perde mordente, cammina lungo la storia abbaiando e ordinando scorbutica a chiunque non segua a occhi chiusi ciò che lei dice, lavora a testa bassa e nonostante la maggior parte delle volte le sue parole si rivelano esatte, ho provato piacere quando la sua amica le ha tirato un bel pugno in faccia. Non mi ha presa, zero empatia e spesso mi faceva sbuffare e ruotare gli occhi al cielo.
L’unico che mi è piaciuto dalla sua entrata in scena fino alla fine è Solo. Un bambino intrappolato nel corpo di un adulto e l’unico – insieme a Donald – di cui si può vedere una crescita interiore, una consapevolezza che lo portà alla maturità insieme a sentimenti contrastanti e umani. Un personaggio che farebbe di tutto per coloro che ama.
Per quanto riguarda la trama dalla metà in poi i fatti si susseguono molto veloci e a mio parere alcune cose spiegate frettolosamente poteva spalmarle meglio.
Passiamo al finale quindi INIZIO SPOILER!!!
Lo so che la maggior parte della gente sogna i finali alla “...e vissero tutti e felici e contenti” ma nel distopico dovrebbero vietarlo. "Perché?" mi chiederete voi. Perché il distopico non può avere un lieto fine per antonomasia! Il futuro alternativo, l’umanità che viene schiacciata da un potente, dalle regole imposte, dalle dittature estremizzate non può finire bene. E lo stesso vale per la trilogia del silo. Ma al di là di questo piccolo dettaglio, mi ha fatto un po’ ridere l’idea che l’aria fosse irrespirabile solo entro il raggio di pochi chilometri mentre altrove la vita scorreva rigogliosa da secoli; mi ha dato l’impressione che l’autore volesse assolutamente trovare un modo per finirla bene e far tornare a casa tutti con il contentino e un bel sorriso sulle labbra. Uscendo dal silo i nostri personaggi arrancano fino al praticello vicino e fanno un salto al medioevo con conoscenze meccaniche. Uno Steampunk-medievale. No, non riesco a mandare giù il finale! Vi prego ditemi che anche per voi è stato così!
FINE SPOILER

Valutazione finale e generale della saga.
La trilogia è interessante, di sicuro vale la pena leggerla solo per farsi un’idea del perché ha fatto tanto successo. A mio modesto parere però non vale la pena di spendere così tanti soldi per i cartacei, non faranno parte di quei libri che esigo avere fisicamente nella mia libreria.
Lo consiglio a tutti ma se volete leggere qualcosa di distopico e davvero inquietante passate ad altro: 1984 o Cecità vi lasceranno senza fiato.

E voi, lo avete letto?
Buona lettura!
Rebecca

 

Letto 114 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Settembre 2017 10:05

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.