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Lunedì, 28 Agosto 2017 09:06

American Gods di Neil Gaiman

American Godsdi Neil Gaiman542 pagineISBN: 978-8804672371

Libri

Stile: 96% - 1 votes
Contenuti: 40% - 1 votes
Aspettative: 39% - 1 votes

58 out of 100 based on 3 ratings. 3 user reviews.

American Gods
di Neil Gaiman
542 pagine
ISBN: 978-8804672371

Ciao Lunatici!
Siete tornati dalle ferie? Io si e devo dire che sono molto emozionata per i libri che andrò a leggere ma bando alle ciance, oggi vi parlo di un libro che mi ha spiazzato e infatti, sedendomi alla scrivania e pensando ad una breve sinossi ho realizzato che... mi è praticamente impossibile scriverne una di mio pugno. Quindi, perdonatemi, ma la copierò da amazon e poi cercherò di esprimere le sensazioni che mi ha evocato.

Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull'aereo che lo riporta a casa l'uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d'affari e chi i suoi concorrenti.

america gods folio edition review

Questo Gaiman mi ha lasciato letteralmente senza parole, il libro in questione mancava dalla mia libreria e premetto che fra i suoi lavori ho letto Stardust, il Figlio del cimitero, Coraline e cimitero senza lapidi e altre storie. Mi piace molto come scrittore perché non è convenzionale, è fantasioso e arriva dritto al punto senza troppi orpelli letterari.
American Gods è Gaiman visto al rovescio, il suo antagonista, l'opposto. E' un libro maturo, crudo e spesso si presenta come uno schiaffo in piena faccia senza darti il tempo di realizzare cosa sta succedendo; altre volte invece è lento, prolisso e noioso.
Mi sono sentita spesso durante la lettura come una barchetta in mezzo ad un mare imprevedibile, dove i venti e le mareggiate si alternavano ad uno stato di piattume totale. Ritmo serrato e un attimo dopo ti ritrovi in mezzo al deserto.
C'erano punti in cui mi sembrava di essere dentro ad un incubo alla Linch, immagini oniriche e surreali in cui è inutile cercare di capire qualcosa perché è impossibile. In altri punti, forse per la maggior parte della lettura, mi dava l'impressione che mi stesse dando un eccesso di informazioni inutili che venivano raccontate ma senza in realtà avere a che fare con la storia (sensazione che è diventata reale quando ho concluso il libro).
Durante la lettura ho vissuto uno stato di perenne pessimismo, era come se una nuvoletta di pioggia mi seguisse ovunque andassi e ogni volta che chiudevo gli occhi sentivo i personaggi che parlavano in sottofondo. Borbottavano fra loro, parlavano senza che io potessi fare niente per zittirli. Non riuscivo a staccarmi mentalmente dalle pagine e credetemi se vi dico che questo libro ha influito molto sul mio umore, tant'è che non appena l'ho finito mi sono sentita subito sollevata. Il peso allo stomaco si è dissolto, la nuvola è sparita facendo tornare il sole e i buoni pensieri.
E' raro che un libro mi faccia questo effetto e sinceramente, per quanto apprezzabile sia uno "sconquassamento di emozioni" non credo sia bello quando non ne consegue una riflessione.
Non mi ha fatto riflettere mi ha solo rovinato un bel po' di giornate.
Le tinte di questo libro sono grigie e rosse con una tempesta in arrivo. Le figure che viaggiano davanti agli occhi sono inquietanti, ma le ombre che vivono alle loro spalle sono anche peggiori. Si parla di vita, di amore ma soprattutto di morte; si parla anche di divinità antiche contrapposte alle divinità dei giorni nostri che rappresentano il consumismo e tutto quello che desideriamo senza renderci conto, e che è quello che ci rende superficiali e consumisti. Divinità rese "umane" che cercano di combattere il vuoto dei giorni nostri e che cercano di riprendere il potere... ma sono arrivata alla fine che mi sembrava di aver vissuto solo un incubo di cui mi è rimasto solo fumo e una sensazione di disagio che spero di scacciare via il più presto possibile.
Lo so, sono strana e questa cosa è imputabile ad una emotività e sensibilità d'animo eccessiva ma alla fine non leggiamo anche per questo?
Non so dire se questa lettura mi è piaciuta, scrivo di getto cercando di afferrare le mie emozioni e di trasformarle in immagini per cercare di capire cos'ho provato.
Penso a cosa mi aspetto da un libro e le prime cose che mi vengono in mente sono: avventura, fantasia, riflessione. Possono starci anche le lacrime, la paura, la rabbia. Emozioni che però non devono essere fine a se stesse. Non voglio provare queste cose senza portarmi a casa un souvenir, non so se mi spiego.
Leggere questo libro è stato come passare un pomeriggio a Gardaland, sono andata sulle montagne russe, mi hanno fatto sedere sul seggiolino mi hanno messo l'imbragatura di sicurezza ma la giostra non è partita, no, qualcuno mi ha ficcato un frullatore in testa, lo ha azionato per qualche minuto, lo ha spento, mi ha tolto l'imbragatura e mi ha fatto scendere dalla giostra.
Questo per dire che forse per me non era necessario. Non mi ha fatto riflettere. Mi ha solo mosso sentimenti negativi fini a se stessi.
Nonostante questo però devo dire che la sua scrittura è fenomenale, ha uno stile scorrevole e fluido. I personaggi parlano da soli, i dialoghi non sono macchinosi ed è originale.
Lo consiglio a coloro che amano David Linch, che amano l'assurdità dei suoi lavori. Lo consiglio a chi ama le tinte scure, a chi ama grattare la superficie fino a scoprire l'america insalubre, malata di consumismo e contraddizioni, lo consiglio a chi ama i romanzi crudi, che parlano di morte come se fosse un gusto di gelato.
Ha ben poco di fantasy questo libro perché è più simile ad un incubo.

Buona lettura!
Rebecca

 

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Letto 159 volte Ultima modifica il Martedì, 29 Agosto 2017 16:35

2 commenti

  • Link al commento Rebecca Martedì, 12 Settembre 2017 09:17 inviato da Rebecca

    Ciao Alessio!
    Davvero lo hai letto 3 volte? Io se dovessi mettermi, non ce la farei. E' stato fisicamente difficile affrontare questa lettura.
    Sono andata a cercare Sandman ma sbaglio o è una graphic novel (come dicono i giovano d'oggi)?
    Da quello che ho visto non sembra male...

  • Link al commento alex Sabato, 09 Settembre 2017 12:18 inviato da alex

    ciao Rebe, questo libro è Gaiman in stato di grazia. Il bello è l'attualizzazione dei pantheon antichi al mondo di oggi... A me è piaciuto molto l'ho letto almeno 3 volte. Invece gli altri libri che hai citato non mi sono piaciuti per niente perchè il Gaiman per ragazzi non è il Gaiman che conosco (quello di Sandman per capirci, ma forse non eri nemmeno nata ;-) )

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