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Mercoledì, 17 Gennaio 2018 06:01

Il mulino dei dodici corvi di Otfried Preussler

Il mulino dei dodici corvidi Otfried PreusslerISBN 9788867154845€ 13,90285 pagine Ciao Lunatici!Oggi vi parlo di un fantasy un po' vecchiotto e grazie al quale l'autore viene tutt'ora riconosciuto in tutto il mondo e non solo... nel 1973 ha ricevuto la menzione d'onore al premio Andersen proprio per il Mulino dei Dodici Corvi.Ma di cosa parla?A quattordici anni Krabat scappa dalla casa dello zio e inizia a vagabondare in compagnia di altri due ragazzi. Un sogno inquietante, però, comincia a perseguitarlo: una voce gli ordina di raggiungere il mulino della palude di Kosel. Sconvolto ma incuriosito, Krabat decide di obbedire e va a bussare alla porta del mulino. Ad aprirgli c'è un uomo bizzarro e sinistro, che gli offre un impiego come apprendista. Ben presto, Krabat si renderà conto che il mulino è governato da rituali e segreti oscuri. Chi è il Compare misterioso che si presenta nelle notti di novilunio? E quali sostanze orribili tritura la Macina Morta? Una storia che trasporta il lettore nell'atmosfera cupa della magia nera per poi illuminarlo con la luce dei sentimenti. Una favola che si rivela un romanzo sulle scelte più importanti nella vita. Non mi è piaciuto, è inutile stare qui a girarci attorno. No mi è piaciuto e non vedevo l'ora di finirlo. La storia è ben strutturata e vuole trasmettere un messaggio positivo, la scrittura non è così scorrevole come si crede e spesso l'ho trovata simile alla lista della spesa; soprattutto per certe scene, sembravano essere li per allungare il brodo e mi ha reso difficile tenere alta la concentrazione.A parte questo il messaggio che vuole regalare è molto bello e positivo nonostante le tinte della storia siano piuttosto cupe, macabre e fredde: c'è un cattivo e tanti ragazzi che seguono a ruota una tradizione spietata finché non arriva Krabat. Questo ragazzo seppur piccolo e ingenuo riesce ad innamorarsi e a farsi degli amici per cui farà di tutto pur di evitare loro che venga fatto del male, anche se purtroppo non potrà salvare tutti. Promette bene, direte voi... Dalla sinossi mi aspettavo qualcosa di magico e affascinante, qualcosa che mi facesse immergere nella lettura e mi facesse dimenticare il mondo intorno a me. Ma purtroppo questo non è avvenuto, non ho trovato empatia con i personaggi o le ambientazioni. Insomma: non mi ha emozionata. Sono davvero dispiaciuta di dover dare un giudizio così basso perché mi aspettavo molto dalla storia ma per me un libro deve emozionare, deve farmi pensare altrimenti posso anche farne a meno. Voi lo avete letto? Fatemi sapere cosa ne pensate...Rebecca  

Libri

Stile: 50% - 1 votes
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40 out of 100 based on 3 ratings. 3 user reviews.

Il mulino dei dodici corvi
di Otfried Preussler
ISBN 9788867154845
€ 13,90
285 pagine

Ciao Lunatici!
Oggi vi parlo di un fantasy un po' vecchiotto e grazie al quale l'autore viene tutt'ora riconosciuto in tutto il mondo e non solo... nel 1973 ha ricevuto la menzione d'onore al premio Andersen proprio per il Mulino dei Dodici Corvi.
Ma di cosa parla?
A quattordici anni Krabat scappa dalla casa dello zio e inizia a vagabondare in compagnia di altri due ragazzi. Un sogno inquietante, però, comincia a perseguitarlo: una voce gli ordina di raggiungere il mulino della palude di Kosel. Sconvolto ma incuriosito, Krabat decide di obbedire e va a bussare alla porta del mulino. Ad aprirgli c'è un uomo bizzarro e sinistro, che gli offre un impiego come apprendista. Ben presto, Krabat si renderà conto che il mulino è governato da rituali e segreti oscuri. Chi è il Compare misterioso che si presenta nelle notti di novilunio? E quali sostanze orribili tritura la Macina Morta? Una storia che trasporta il lettore nell'atmosfera cupa della magia nera per poi illuminarlo con la luce dei sentimenti. Una favola che si rivela un romanzo sulle scelte più importanti nella vita.

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Non mi è piaciuto, è inutile stare qui a girarci attorno. No mi è piaciuto e non vedevo l'ora di finirlo.
La storia è ben strutturata e vuole trasmettere un messaggio positivo, la scrittura non è così scorrevole come si crede e spesso l'ho trovata simile alla lista della spesa; soprattutto per certe scene, sembravano essere li per allungare il brodo e mi ha reso difficile tenere alta la concentrazione.
A parte questo il messaggio che vuole regalare è molto bello e positivo nonostante le tinte della storia siano piuttosto cupe, macabre e fredde: c'è un cattivo e tanti ragazzi che seguono a ruota una tradizione spietata finché non arriva Krabat.

Questo ragazzo seppur piccolo e ingenuo riesce ad innamorarsi e a farsi degli amici per cui farà di tutto pur di evitare loro che venga fatto del male, anche se purtroppo non potrà salvare tutti.

Promette bene, direte voi... Dalla sinossi mi aspettavo qualcosa di magico e affascinante, qualcosa che mi facesse immergere nella lettura e mi facesse dimenticare il mondo intorno a me. Ma purtroppo questo non è avvenuto, non ho trovato empatia con i personaggi o le ambientazioni. Insomma: non mi ha emozionata.

Sono davvero dispiaciuta di dover dare un giudizio così basso perché mi aspettavo molto dalla storia ma per me un libro deve emozionare, deve farmi pensare altrimenti posso anche farne a meno.

Voi lo avete letto? Fatemi sapere cosa ne pensate...
Rebecca

 

Letto 136 volte Ultima modifica il Giovedì, 18 Gennaio 2018 09:50

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